Ho appreso dai media delle manifestazioni studentesche che stanno attraversando l’Europa e colgo l’occasione per fare una proposta relativa alla valutazione riguardante gli studenti.
Nella scuola figurano insegnanti onesti e insegnanti corrotti e così va a finire che chi merita 8 prende 6 e chi 6 prende 8 se non addirittura inventate insufficienze per ostacolare il cammino laddove basate sulla corruzione o sulla divergenza ideologica e/o di pensiero o razzistica.
L’insegnante non è un genitore né uno psicologo ma un educatore della propria materia e non dovrebbe mai rapportarsi allo studente in modo offensivo perché ciò lo rende ignorante diseducatore.
Per delle insufficienze a volte inventate si viene archiviati nella casella analfabeti, ciò non è da stimolo per migliorare ma da scoraggiamento per fermarsi.
La critica deve essere costruttiva pertanto propongo infiniti test di autovalutazione fino al raggiungimento del massimo dei risultati. Per tutti.
Anche così si impara, sono certa che tutti gli studenti insisterebbero per avere il massimo, che starebbero lì sul computer o sul telefonino infinite volte per raggiungere il top. Magari qualcuno raggiunge il massimo del risultato al primo test, qualcun altro al secondo, al terzo, al quarto e qualcuno al cinquantesimo ma lo raggiunge.
Il test di autovalutazione non è soggetto a corruzione né a simpatie o antipatie.
È esatto.
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ai miei tempi molte facoltà non esistevano al Sud e dunque o ci si adeguava ad altri studi o si partiva, voglio dunque contribuire con questo pensiero:
studenti…restate a casa vostra! oppure…casa degli studenti gratuita per tutti
altea twQ