poesia di Mahmud Darwish

Mahmud Darwish

Innamorato (Palestina) – Mahmud Darwish

I tuoi occhi sono una spina nel cuore
lacerano, ma li adoro.
Li proteggo dal vento
e li conficco nella notte e nel dolore
cosi la sua ferita illumina le stelle,
trasforma il presente in futuro
più caro della mia anima.
Dimentico qualche tempo dopo
quando i nostri occhi si incontrano
che una volta eravamo
insieme, dietro il cancello.
Le tue parole erano una canzone
che io tentavo di cantare ancora,
ma la tribolazione si era posata
sulle fiorenti labbra.
Le tue parole come la rondine
volarono via da casa mia
volarono anche la nostra porta
e la soglia autunnale
inseguendo te,
dove si dirigono le passioni ….
I nostri specchi si sono infranti
la tristezza ha compiuto 2000 anni,
abbiamo raccolto le schegge del suono
e abbiamo imparato a piangere la patria.
La pianteremo insieme,
nel petto di una chitarra;
la suoneremo sui tetti della diaspora
alla luna sfigurata ed ai sassi.
Ma ho dimenticato,
oh tu dalla voce sconosciuta !
Ho dimenticato,
è stata la tua partenza
ad arrugginire la chitarra,
o è stato il mio silenzio ?
Ti ho vista ieri al porto
viaggiatore senza provviste … senza famiglia.
Sono corso da te come un orfano
chiedendo alla saggezza degli antenati:
perché trascinare il giardino verde
in prigione, in esilio, verso il porto
se rimane, malgrado il viaggio,
l’odore del sale e dello struggimento,
sempre verde?
Ho scritto sulla mia agenda:
amo l’arancio e odio il porto,
ho aggiunto sulla mia agenda:
al porto mi fermai
la vita aveva occhi d’inverno,
avevamo le bucce dell’arancio
e dietro di me la sabbia era infinita!
Giuro, tesserò per te
un fazzoletto di ciglia
scolpirò poesie per i tuoi occhi
con parole più dolce del miele
scriverò “sei palestinese e lo rimarrai”
Palestinesi sono i tuoi occhi,
il tuo tatuaggio
Palestinesi sono il tuo nome,
i tuoi sogni
i tuoi pensieri e il tuo fazzoletto.
Palestinesi sono i tuoi piedi,
la tua forma
le tue parole e la tua voce.
Palestinese vivi, palestinese morirai.

11 Feb, 2018 @ 17:28

Oso e lancio la mia “mozione” – 7

breve messaggio politico (e non) cui segue la mia “mozione” che propone due modelli sociali uno politico e uno non politico oltre a quello già presentatovi del New Hampshire (v. articolo sul presente sito)

Quando ero iscritta a Facebook ho lanciato la petizione al governo “Se potessi avere 1000 euro al mese”

(per i ragazzi che non sono nati con la lira, il titolo è un calco di Se potessi avere 1000 lire al mese, 50 centesimi attuali per intenderci. Mille lire al mese Gilberto Mazzi 1939 – YouTube – Mille lire al mese Gilberto Mazzi – nel frattempo c’è l’inflazione e il titolo dovrebbe essere modificato in 1500 euro! la cui canzone…non esiste!)…non immaginando minimamente che qualcuno l’accogliesse tant’è che è poi nato l’RdC (pur non avendone io diritto), intendevo tuttavia lavoro e non assegno, meglio di niente per chi ne ha diritto!

Daniele Silvestri – 1000 euro al mese – YouTube Daniele Silvestri – 1000 euro al mese

A questo punto…oso e lancio

arco-e-freccia-kandinsky

arco e freccia – Kandinsky

la mia “petizione” 

In presenza di stato (opzione 1):

CASA – tutti gli individui, indipendentemente dal loro status sociale ed economico, hanno diritto ad un alloggio adeguato, conforme al numero degli occupanti, confortevole e in buono stato (se questo non è di proprio gradimento, possono scegliere di acquistarne uno, se possono o se vogliono con tutto ciò che questo comporta, in primis la rinuncia all’alloggio assegnato) e a relative ristrutturazioni gratuite

ISTRUZIONE – nonostante tutti gli individui abbiano diritto all’istruzione pubblica, per evitare il business e la corruzione dell’istruzione stessa nonché l’abbandono scolastico, tutti gli individui hanno diritto a conseguire almeno 6/10 (ovvero i voti vanno dal 6 in su) così da poter accedere anche alle facoltà universitarie pubbliche (se lo si vuole) che non dovrebbero essere mai a numero chiuso per dare una possibilità a tutti – gli insegnanti e i professori non dovrebbero mai ricorrere all’umiliazione degli studenti e la scala 2-5 abolita anche perché per un 2 di impreparato o per le assenze ci si ritrova nella casella analfabeta laddove non si applica la normativa del retry senza che faccia media (ma anche indipendentemente da questo)

SANITA’ – nonostante tutti gli individui abbiano diritto alle cure,  queste dovrebbero prevedere la gratuità totale per tutti indipendentemente dallo status sociale ed economico (chi preferisce la sanità privata ha ovviamente la libertà di utilizzarla)

ACQUA –  l’acqua è un bene necessario come l’aria, tot metri cubi d’acqua pro capite dovrebbero essere sempre gratuiti

ENERGIA ELETTRICA – necessaria, tot kw pro capite dovrebbero essere sempre gratuiti

FOOD BASIC – il cibo è necessario, tot food basic pro capite dovrebbe essere sempre gratuito

LAVORO – nonostante non siamo al mondo per lavorare, viviamo in una struttura sociale che si basa sul lavoro pertanto a tutti, nessuno escluso, deve essere garantito/assegnato un lavoro dignitoso basato e regolato da un contratto a norma indipendentemente che sia a p.iva o meno e a tempo indeterminato con la possibilità di recedere dallo stesso solo da parte del “dipendente” fatta eccezione per motivazioni dimostrabilmente gravi (se questo non è di proprio gradimento, l’individuo può scegliere di cercarne e/o crearne uno con tutte le conseguenze che questo comporta, emigrazione inclusa tranne nel caso in cui possa permettersi o voglia essere disoccupato per scelta, in tal caso non ha diritto a niente; se uno stato elargisse lavoro a tutti, o se tutti potessero crearsi un lavoro con cui sostenersi dignitosamente solo in alternativa alla rinuncia del lavoro assegnato in base alle sue capacità e competenze -e laddove impossibilitati a causa delle condizioni di mercato e non solo, usufruire del diritto di averne uno-, non esisterebbe disoccupazione e molti problemi socio-psicologici sparirebbero, le carceri dimezzate se non addirittura vuote, la criminalità ridotta, le relazioni di coppia e non migliorate)

ritengo che nella nostra società attuale esistano tre soli modi per vivere in pace (“zen” a parte cui ci sottoponiamo se vogliamo, se lo siamo o se lo diventiamo): 1. come nel film Laguna Blu 2. oggi 2024, con un’entrata fissa minima oscillante tra 1.500 e 2.500 euro al mese perché si vive una volta sola e non dovremmo essere tenuti a rinunciare perfino alla spesa quotidiana sobria (per intenderci ciò che consiglierebbe un nutrizionista) 3. in comunità

In assenza di stato (opzione 2): gli individui possono organizzare una struttura sociale basata in primis sul reciproco rispetto, basata su singoli, associazioni e organizzazioni e reinventare la moneta, se non addirittura annullarla.

Macro e micro realtà (opzione 3):  all’interno di una macro-realtà nascono micro-realtà lecite come quelle già esistenti, comunità sociali, ecc. inoltre gli individui, se vogliono, possono non alimentare o ridurre con le proprie azioni, le proprie abitudini, il proprio comportamento, con un certo tipo di acquisti, di stile di vita, ecc. ciò che non condividono (nei limiti della situazione che vivono e nei limiti del possibile giacché la micro-realtà si colloca all’interno di una macro-realtà ed è soggetta alle leggi di quest’ultima).

INTERNAZIONALE: tutti gli stati del mondo (o -opzione 2- tutti i singoli, le associazioni, le organizzazioni, le comunità, ecc. del mondo) dovrebbero basarsi su questo modello e impedire all’unanimità l’insorgere di guerre laddove scoppiano sul nascere nonché sopprimere immediatamente l’inizio di genocidi e mutilazioni di ogni tipo, infibulazione e lolite di gomma e non incluse e legalizzate dai matrimoni, prima che essi diventino di dimensioni devastanti. Quanto ad emigrazione/immigrazione, questa dovrebbe essere protetta a favore di tutti e non pericolosa, in primis per gli immigrati stessi. L’ideale sarebbe costruire le condizioni di benessere sociale ed economico (dove per economico non si intende avere necessariamente un Rolex) nei paesi dai quali si fugge e lasciare la propria terra per scelta e non per condizione.

Il mio pensiero giuridico: in presenza di stato, questo deve essere di diritto e occorre sempre ricordare quando si applica la legge, se si applica, che il proprio pensiero ideologico è diverso da quello giuridico che dovrebbe essere sempre oggettivamente giusto, non sempre le clausole e le contro-clausole lo sono e spesso vengono manipolate, una situazione andrebbe analizzata fino in fondo per riuscire ad attuare il giusto oggettivo. La legge non dovrebbe mai essere corrotta né mai dovrebbe avere timore. Caso 2, in assenza di stato, il diritto deve sempre essere applicato e mai soppresso. Se l’umanità fosse civile e gli esseri viventi si rispettassero l’un altro, la legge non sarebbe necessaria. Ma questa è utopia. Per quanto l’utopia serva per camminare.

Il mio pensiero ateo-filosofico-religioso:

nel tuo immenso Io, c’è “Dio”, amore, questo significa che “Dio” ti parla tanto nel silenzio quanto nel rumore (v. Jung), significa anche che noi siamo in grado di compiere “miracoli”, quelli tramite azioni e quelli tramite noi stessi senza azione, tramite la nostra chimica, la nostra fisica, il campo energetico del nostro cuore,

Il campo energetico del cuore

https://www.youtube.com/watch?v=-aQikKmh7OU

18 Dic, 2016 @ 18:45

la vibrazione del nostro pensiero.

il pensiero è massa e vibrazione
il pensiero è massa e vibrazione

Il divenire non è scontato, dipende da quello che un individuo vuole da se stesso.

Il mio pensiero scientifico-esistenziale: una o più particelle chimiche auto-generatesi hanno dato origine all’esplosione iniziale e al tutto e la vita è arrivata al punto in cui è oggi grazie alla luce. Non siamo al mondo per nessuna ragione specifica, la missione ce la siamo inventata per dare un senso alla nostra presenza, esistiamo solo perché i nostri genitori ci hanno generato -chi non riesce a nascere non vuole e viceversa- e giacché siamo al mondo dovremmo cercare di vivere al meglio e far sì che tutti vivano al meglio -anche con un semplice comportamento quotidiano- nonché lasciare un mondo migliore ai posteri. La vita è adesso, perdere tempo in azioni e comportamenti stupidi è uno spreco di tempo.  L’elevazione è del cuore, a questo fa ovvio seguito l’azione e la vibrazione “miracolosa”.

Se alcuni pensieri possono risultare utopistici, la “mozione/petizione” è invece possibile e realizzabile nel tempo, per questa ragione è stata espressa in questi termini: abolire il privato significherebbe una guerra così come abolire il pubblico, che non va mai abolito in nessun caso, vero è che per alcuni le guerre sono necessarie ma, in questo caso specifico, ipotizzando l’abolizione del privato, la situazione prima o poi verrebbe a ripristinarsi comunque soprattutto per il punto sociale e storico al quale siamo arrivati. Lasciarli entrambi significa poter scegliere e non essere utopistici. Significa soprattutto poter realizzare tutti i suddetti punti.

pag. 2020 agg. 01/2025 riemessa 03/2025 al solo fine di sicurezza

altea – scrittrice indipendente

pagina da perfezionare

Il mondo illuminato – 4

Ho letto questo libro da ragazza e ho sempre conservato questa pagina un po’ perché mi ricorda anche un mio pensiero…

..Mai in vita mia ero stata partecipe di un momento come quello.
Sotto la pioggia, con il fuoco simile a un giocattolo rischioso ed effimero, vidi la felicità come qualcosa di inevitabile, quasi un dovere e sicuramente un diritto.

Sapere che al mondo esistono l’infamia e la sventura non ci dispensa dall’obbligo quotidiano di cercare di renderlo migliore.
È questa la certezza che dobbiamo trasmettere ai nostri figli, forse prima di qualsiasi altra. Se non avessimo questa convinzione, non avremmo risposte da dare ai loro continui interrogativi, non sapremmo come replicare alla domanda essenziale fra tutte quelle che possono farci: “Come ti è venuta l’idea di mettermi al mondo?”.

Possiamo non trovare risposte mille volte alle mille domande dei nostri figli. Quello che non possiamo dimenticare, ed è nostro dovere comunicare, è che quando abbiamo deciso di condividere con loro l’esistenza abbiamo riconosciuto innanzitutto che la vita è un tesoro degno della nostra pena e della nostra gioia e, in secondo luogo, che il mondo, per quanto ci appaia pieno di soprusi e sofferenze, merita lo sforzo quotidiano di chi crede sia possibile cambiarlo.

Angeles Mastretta – da Il mondo illuminato

18 Dicembre 2016 h 18:27

N.d.A. nel tempo il pensiero dell’umanità si è amalgamato a quello di altri pensieri e filosofie per cui oggi si tende a rispondere di cambiare se stessi prima di pensare di cambiare o di poter cambiare il mondo, è un po’ un pensiero buddhista, gandhiano se vogliamo, personalmente ritengo che le azioni debbano andare in entrambi i sensi, in entrambe le direzioni, essere come si vorrebbe che il mondo sia e allo stesso tempo prendere a cuore un argomento di cambiamento, di miglioramento per il bene comune e dedicarcisi giacché non tutti vogliamo lo stesso mondo – altea

https://www.youtube.com/watch?v=xLy2SaSQAtA
We all shine on (Lennon/Ono)

pagina riemessa il 19/10/2025