Forse se un giorno mi andrà, scriverò tutta la mia critica al De vita beata di SenecaPer Seneca, la virtù è l’unico mezzo per raggiungere la felicità. Essa consiste nel vivere secondo ragione, in armonia con la natura umana e cosmica. Questo comporta:
- Autocontrollo: gestire le proprie passioni e desideri, evitando gli eccessi.
- Coraggio: affrontare le difficoltà con fermezza d’animo.
- Giustizia: agire con equità nei confronti degli altri.
- Saggezza: riconoscere ciò che è veramente importante e perseguirlo.
La pratica della virtù porta a una pace interiore che non può essere scossa dalle alterne vicende della vita. Il saggio, quindi, è colui che, attraverso la virtù, raggiunge una felicità stabile e duratura.
Aggiungo ai punti suddetti il lavoro di sottrazione elaborato da Seneca per il raggiungimento di una felicità duratura ovvero eliminare il più possibile. Per quel che mi riguarda, pur non vivendo come segue ma avendolo sperimentato, sono una persona in grado di vivere in spiaggia senza niente pescando un pesce al giorno, raccogliendo arance e fichi d’india da alberi pubblici, bevendo acqua alla fontana pubblica per mesi giorni anni -pur sapendo il mio inconscio di essere coperta e questo fa una differenza- sentendomi felice dentro senza lamentele né piagnistei ma non ha senso né è questo il fine della vita.
Avevo pubblicato un articolo di Seneca anni fa, credo nel 2018 ma non lo trovo più perché rubato dalla usb insieme a tutti gli articoli quando ho dovuto smontare e rimontare il sito sia pur con gli stessi contenuti, in quell’articolo Seneca sottolineava soprattutto il lavoro di sottrazione e forse per questo il giocatore beffardo, che mi perseguita e che spero sia scomparso, mi ha sottratto gli articoli.
Voglio semplicemente sintetizzare che non si può realizzare la felicità oggi nella nostra società senza un appartamento dignitoso o anche un monolocale o un prefabbricato o comunque un posto in cui vivere dignitosamente anche in comunità a seconda della tipologia minima che si preferisce, un’utilitaria anche piccina da affiancare alla bicicletta laddove i mezzi pubblici gratuiti non coprono tutto il territorio a tutte le ore per coloro che la preferiscono anziché adeguarsi ad essi, un lavoro che possibilmente ma non necessariamente ci realizzi e diritti che se non abbiamo ci annullano. La base va data a tutti a livello internazionale, dalla base ogni singolo individuo sceglie se ampliarla o contenerla se non addirittura ridurla.
Ritengo inoltre che la felicità sia anche uno stato d’animo di equilibrio chimico.
altea twQ
2018 riemesso per ricostruzione sito
https://www.youtube.com/watch?v=MUjWGGtMdJk
Meraviglioso – Negramaro (di Domenico Modugno)
