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Trullallà  https://www.youtube.com/watch?v=aL18K5nP4n4
Trullallà – Gianni Morandi (album Abbracciamoci)

“La befana trullallà” – ( Gianni Morandi / di Dossena – Rendine – Viscarelli)
Trullallà Trullallà Trullallà.
La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, con la calza appesa al collo, col carbone, col ferro e l’ottone.
Sulla scopa per volare, lei viene dal mare. Lei viene dal mare.
E la neve scenderà sui deserti del Maragià, dall’Alaska al Canadà
e partire lei dovrà e cantando partirà da ciociara si vestirà, con il sacco arriverà, la bufera vincerà e cantando trullallà, la Befana arriverà. Trullallà Trullallà Trullallà.
Un bambino, grande come un topolino, si è infilato nel camino, per guardarla da vicino. Quando arriva la Befana senza denti salta, balla, beve il vino. Poi di nascosto s’allontana con la notte appiccicata alla sottana.
E un vento caldo soffierà sui deserti del Maragià, dall’Alaska al Canadà, solo una stella brillerà e seguirla lei dovrà, per volare verso il nord e la strada è lunga ma la bufera vincerà e cantando Trullallà, la Befana se ne va.
E cantando Trullallà Trullallero Trullallà
Trullallà Trullallà Trullallà

Befana – Fonte Wikipedia (parziale)

Nel folclore italiano, la Befana (corruzione lessicale di Epifania, lat. *epiphanĭa per il tardo epiphanīa, greco ἐπιφάνεια, epifáneia, attraverso bifanìa e befanìa) è una figura tipica delle festività natalizie, spesso descritta come una donna molto anziana, simile a una strega, che porta doni e dolcetti ai bambini italiani nella notte tra il 5 e il 6 gennaio.

Nel folclore natalizio, la Befana visita tutti i bambini d’Italia alla vigilia della festa dell’Epifania per riempire i loro calzini di piccoli dolci (come caramelle e cioccolatini), frutta secca e piccoli giocattoli se si sono comportati bene. Altrimenti, coloro che si sono comportati male trovano le calze riempite con carbone o aglio. La calza della Befana è analoga in tutto e per tutto alla calza di Natale. In molte parti più povere d’Italia, al posto del carbone veniva messo un bastone nella calza. È descritta come una persona benevola, in particolare con i bambini, spesso sorridente e porta sulla schiena una borsa, un sacco o un cesto pieno di dolci, regali e carbone. Di solito vola a cavallo di una scopa, indossa uno scialle nero ed è ricoperta di fuliggine perché entra nelle case dei bambini attraverso il camino. Essendo una brava governante, molti dicono che spazzerà il pavimento prima di andarsene. Per alcuni “spazzare via” significa spazzare via i problemi dell’anno. La famiglia del bambino in genere lascia per la Befana un bicchierino di vino e un piatto con qualche boccone, spesso regionale o locale.

6 Gen 2021 – riemissione del 06/01/2026