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Morta in Puglia – V. Bodini

Quando seppe l’aumento del prezzo dei pomodori
capì che il tempo dei palpiti era finito.
Imparò a brontolare
e a mettere le mani nella liscivia bollente.
Nella casa imbiancata da poco tempo
ardeva su una parete
un serto di pepe diavolo per i maschi.
All’alba un muratore uscì tossendo
e chiuse l’uscio di casa,
le foglie di limone dentro il cuscino
ricordarono un sole di giallo d’ossa.

Morta, non morire di più.
Ricordati delle ulive nere.
Lucida le maniglie e annaffia i garofani.

Dimentica che i vetri delle finestre
si lavano con acqua e aceto;
che le macchie sui vestiti scuri
si tolgono con la posa del caffé.
Non è più la tua mano che destina ad altro uso
la cera ancora molle dei candelieri
o che scalda sul gas la cioccolata dei morti.
Risorgi nell’Inutile, morta in Puglia:
nei coralli del mare o negli urli del vento
nella tua terra d’ostriche e di lupi mannari

if it rains, draw the sun