Il mondo illuminato – 4

Ho letto questo libro da ragazza e ho sempre conservato questa pagina un po’ perché mi ricorda anche un mio pensiero…

..Mai in vita mia ero stata partecipe di un momento come quello.
Sotto la pioggia, con il fuoco simile a un giocattolo rischioso ed effimero, vidi la felicità come qualcosa di inevitabile, quasi un dovere e sicuramente un diritto.

Sapere che al mondo esistono l’infamia e la sventura non ci dispensa dall’obbligo quotidiano di cercare di renderlo migliore.
È questa la certezza che dobbiamo trasmettere ai nostri figli, forse prima di qualsiasi altra. Se non avessimo questa convinzione, non avremmo risposte da dare ai loro continui interrogativi, non sapremmo come replicare alla domanda essenziale fra tutte quelle che possono farci: “Come ti è venuta l’idea di mettermi al mondo?”.

Possiamo non trovare risposte mille volte alle mille domande dei nostri figli. Quello che non possiamo dimenticare, ed è nostro dovere comunicare, è che quando abbiamo deciso di condividere con loro l’esistenza abbiamo riconosciuto innanzitutto che la vita è un tesoro degno della nostra pena e della nostra gioia e, in secondo luogo, che il mondo, per quanto ci appaia pieno di soprusi e sofferenze, merita lo sforzo quotidiano di chi crede sia possibile cambiarlo.

Angeles Mastretta – da Il mondo illuminato

18 Dicembre 2016 h 18:27

N.d.A. nel tempo il pensiero dell’umanità si è amalgamato a quello di altri pensieri e filosofie per cui oggi si tende a rispondere di cambiare se stessi prima di pensare di cambiare o di poter cambiare il mondo, è un po’ un pensiero buddhista, gandhiano se vogliamo, personalmente ritengo che le azioni debbano andare in entrambi i sensi, in entrambe le direzioni, essere come si vorrebbe che il mondo sia e allo stesso tempo prendere a cuore un argomento di cambiamento, di miglioramento per il bene comune e dedicarcisi giacché non tutti vogliamo lo stesso mondo – altea

https://www.youtube.com/watch?v=xLy2SaSQAtA
We all shine on (Lennon/Ono)

pagina riemessa il 19/10/2025